Tempo di peperoni!

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Settembre e ottobre sono i mesi giusti per fare scorta di peperoni: il “quadrato” di Cuneo o quello di Carmagnola si possono trovare solo in questo periodo, quindi riforniamoci per l’inverno! Ci sono tanti modi per conservarli (e gustarli!) nel periodo invernale, ma quello che preferisco è la cottura nel forno e la conservazione in freezer.

COTTURA AL FORNO

Ecco qualche suggerimento per cuocerli al meglio: innanzitutto, è importante scegliere dei peperoni che abbiano una polpa spesa e consistente, così non perderanno troppo in cottura. Andranno ben lavati, asciugati e messi in forno ventilato sulla gratella, con sotto la leccarda per raccogliere i liquidi di cottura, a 200-220 gradi, avendo cura di girarli ogni tanto. Ricordatevi di non farli cuocere troppo altrimenti il peperone, che contiene parecchia acqua, perderà la sua consistenza; è difficile dare dei tempi precisi per la cottura poiché dipende dalla dimensione e dalla quantità dei peperoni, ma quello che è certo è che appena si ammorbidiscono vanno tolti e messi a sgocciolare in un colapasta. Infine, vanno riposti nei sacchetti alimentari per la conservazione in freezer (volendo, si può prima eliminare il picciolo). Al momento del consumo, andranno passati dal freezer al frigorifero e poi a temperatura ambiente.

LA PELATURA

A questo punto, e solo a questo punto, si possono pelare: vedrete come sarà semplice e veloce! E in questo modo si risparmia tempo al momento della cottura, non dovendoli pelare tutti insieme. Dopo aver tolto la pelle, si possono rimuovere i semi interni e i filamenti con la lama di un coltello passata sul peperone aperto e adagiato su un tagliere, per facilitare l’operazione. Se, invece, vogliamo consumarli subito dopo la cottura, appena usciti dal forno andranno messi in una ciotola e coperti con pellicola alimentare: quando saranno freddi, potremo pelarli con facilità.

ALTRI METODI PER CUOCERLI E IMPIEGARLI IN CUCINA

Una valida alternativa alla cottura in forno è la cottura alla piastra, cioè sulla bistecchiera che usiamo per la cottura della carne, rivestita di carta forno: i peperoni vanno posti interi e, a mo’ di coperchio, si può usare della carta stagnola. Man mano che si abbrustoliscono li giriamo e, quando saranno leggermente appassiti, procediamo come sopra.

Ma i peperoni, ovviamente, si possono mangiare anche nella classica peperonata: se temete per la digestione, potete pelarli prima della cottura con un pelapatate… e un po’ di pazienza (così cuoceranno anche più in fretta).

Un ultimo consiglio: l’acqua di vegetazione dei peperoni (ossia quell’acqua che si crea al loro interno quando cuociono al forno) non va sprecata! Può essere usata per arricchire uno spezzatino o un sugo di pomodori, oppure la si può ridurre sul fuoco in una piccola casseruola fino a ottenere una specie di caramello salato: un vero concentrato di sapore!

CONCLUSIONE

Insomma, ci sono mille modi per impiegare i peperoni nei nostri piatti e gustarli: io, però, me li immagino già quest’inverno, accompagnati da una succulenta bagna caoda!